Come aprire un negozio

Pratiche amministrative e fiscali per l’avvio di un negozio.

(ditta individuale)

Aprire un negozio è semplice.

(La Legge Bersani del 2006 ha liberalizzato il commercio)

Non occorre frequentare corsi di formazione

Non sono previste distanze minime tra attività commerciali concorrenti.

I settori merceologici sono solamente due: alimentare e non alimentare.

Per il settore alimentare è necessario aver frequentato il corso di somministrazione di alimenti e bevande SAB, oppure aver lavorato per 2 anni, negli ultimi 5, in un’attività di vendita o produzione alimentare.

Va notato che non possono aprire un negozio: coloro che sono stati dichiarati falliti, e i condannati per un reato non colposo per il quale è prevista una pena minima di 3 anni.

Per aprire un negozio occorre:

Se il negozio ha una superficie di vendita non superiore a 250 mq (rientrante nella tipologia degli esercizi di vicinato), si deve inviare una dichiarazione di inizio attività SCIA allo sportello unico delle attività produttive SUAP presso il Comune.

Se il negozio ha una superficie di vendita superiore a 250 mq è necessaria una autorizzazione rilasciata dal comune.

L’attribuzione della partita IVA;

L’apertura di una posizione contributiva, cioè l’iscrizione all’INPS, utile per il versamento dei contributi necessari per l’accesso al trattamento pensionistico.

L’apertura della posizione INAIL, cioè l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro;

L’Iscrizione al registro delle imprese della camera di commercio.

Dal 1 aprile 2010 tutte queste pratiche devono essere inviate telematicamente tramite il canale “comunicazione unica” al registro delle imprese.

Per ulteriori informazioni contattare lo Studio Cianitto.

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