Come fare una analisi di mercato

Fare impresa significa creare valore per se e per gli altri.

O meglio, se un imprenditore vuole creare valore per se, deve riuscire a creare valore per il cliente.

Quale è il valore per il cliente?

Creare valore per il cliente significa realizzare un prodotto o un servizio che può soddisfare un bisogno, realizzare un desiderio o risolvere un problema.

Quindi, comprendere le necessità e i desideri del cliente è indispensabile per scegliere l’idea giusta da trasformare in un progetto imprenditoriale.

Comunque, dobbiamo tenere presente che la maggior parte delle idee già esistono, sono già state realizzate. Pertanto, se altri hanno già avuto la nostra idea e l’hanno sviluppata, è importante conoscerli, per capire quali saranno i nostri competitori, cosa fanno, e soprattutto se l’idea ha avuto successo.

Lo strumento che ci permette di comprendere i bisogni e i desideri dei clienti e di analizzare, se esiste, una concorrenza per la nostra idea, è l’analisi di mercato.

Cos’è l’analisi di mercato?

L’analisi di mercato è uno strumento di cui si servono le aziende per studiare la struttura del mercato e il territorio in cui si muovono, il settore di riferimento, il comportamento dei consumatori, con l’obiettivo di capire i loro gusti, necessità ed esigenze, per fare scelte strategiche, consapevoli ed efficaci, per raggiungere gli obiettivi aziendali e ottenere profitti.

Come fare un’analisi di mercato?

L’analisi di mercato può essere divisa nelle seguenti 5 fasi:

  1. Comprensione degli aspetti demografici del mercato: ovvero, numero di abitanti di un determinato territorio, la densità della popolazione, l’età, il genere, gli interessi. Molti di questi dati sono disponibili online nei siti di statistica. (Istat.it, dati.gov.it, oppure datiopen.it);
  2. Determinazione delle dimensioni del mercato disponibile: cioè il numero di persone o aziende che potrebbero essere interessate al nostro prodotto o servizio, e che dispone del reddito necessario al concretizzarsi dell’atto di acquisto. La stima di questi dati può essere ottenuta osservando le vendite delle aziende appartenenti al nostro stesso settore, ubicate nel territorio. (dati in parte disponibili presso le Camere di Commercio);
  3. Identificazione del mercato di riferimento: o meglio, la tipologia di persona che potenzialmente potrebbe essere interessata ad acquistare i nostri prodotti o servizi. I clienti possono essere divisi in categorie in base alle loro caratteristiche personali, sociali ed economiche. Quindi in base alle caratteristiche del mio prodotto o servizio, posso scegliere a quale categoria di clientela rivolgermi.
  4. Definizione dei bisogni del proprio mercato di riferimento: i bisogni del cliente sono le funzioni o le caratteristiche del prodotto o del servizio desiderate dal cliente. Nei sondaggi online o nelle raccolte Insight di Facebook o Google Insights for Business, possiamo trovare dati riguardanti un campione di grandi dimensione. Per campioni di dimensioni ridotte dobbiamo procedere con delle interviste, sondaggi o test di usabilità.
  5. Analisi della concorrenza: quindi, individuare quali sono i nostri competitori, per valutare i loro punti di forza e di debolezza, per confrontarli con il nostro progetto d’impresa. Con Google possiamo ricercare online i nostri competitori, cioè attività simili alla nostra, anche a livello locale.

    Le informazioni sui competitori e sulle caratteristiche dei loro prodotti e servizi, possiamo trovarle in rete, nonché sui social network, invece dati specifici riguardanti le aziende, quali bilanci o documenti societari, possiamo trovarli in banche dati come ad esempio Cerved oppure nel Registro Imprese.

Piergiorgio Cianitto

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