Come aprire una Fattoria Didattica nelle Marche

Cosa sono le fattorie didattiche?

Una fattoria didatticaè un’azienda agricola che, oltre all’attività produttiva agricola, è attrezzata per dedicarsi anche all’attività didattico-formativa e ad accogliere scolaresche, famiglie e gruppi che intendono approfondire la propria conoscenza del mondo rurale. (Treccani)

In base all’articolo 7 del Regolamento Regionale del 04/11/2013 n. 6 Regione Marche, “sono fattorie didattiche le aziende agricole che svolgono le attività didattiche e divulgative rivolte a far conoscere la tradizione e la cultura rurale, secondo quanto previsto dall’articolo 9 della l.r. 21/2011

Infatti l’articolo 9 della l.r. 21/2011 stabilisce che “l’organizzazione della fattoria didattica consente di accogliere presso l’azienda agricola scolaresche o altri ospiti ed è rivolta:
a) alla conoscenza del territorio rurale, dell’agricoltura e dei suoi prodotti e in generale del legame esistente fra le tradizioni alimentari gastronomiche e il patrimonio storico-culturale;
b) all’educazione al consumo consapevole attraverso la comprensione delle relazioni esistenti fra produzione, consumi alimentari e ambiente, nella prospettiva di uno sviluppo sostenibile;
c) alla conoscenza dei cicli biologici animali e vegetali e dei processi di produzione, trasformazione e conservazione dei prodotti agricoli in relazione alle attività agricole praticate.

Quali requisiti deve avere l’imprenditore che intende organizzare una fattoria didattica?

Lo stesso articolo 7 del Regolamento Regionale n.6/2013 stabilisce che”l’imprenditore agricolo che intende organizzare una fattoria didattica è tenuto a iscriversi nell’apposita sezione dell’elenco regionale degli operatori agrituristici (EROA), prevista dall’articolo 12, comma 1, della l.r. 21/2011. L’iscrizione è subordinata alla frequentazione di un corso di formazione, con verifica delle conoscenze acquisite. L’articolazione del percorso formativo è indicata nell’allegato 3 al presente regolamento.”

Quindi, per organizzare una fattoria didattica è necessario:

  1. Avere la qualifica di imprenditore agricolo;
  2. Essere iscritto all’elenco regionale degli operatori agrituristici;
  3. Frequentare un corso di formazione con esame finale.

La durata del corso è pari ad almeno 30 ore, con verifica finale.

Il percorso formativo viene articolato sull’approfondimento dei seguenti moduli formativi:

a) analisi del contesto di riferimento (normativo, assicurativo, fiscale e sicurezza e norme igieniche), almeno 6 ore;

b) elementi di conoscenza su ambiente, territorio, alimentazione e salute, almeno 6 ore;

L’ imprenditore agricolo che intende svolgere l’attività agrituristica deve:

Essere iscritto nell’Elenco Regionale degli Operatori Agrituristici (documentazione che attesta la professione di imprenditore agricolo);

Presentare una Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) per l’esercizio di attività agrituristica, nonché per l’esercizio dell’attività di fattoria didattica, da presentare esclusivamente tramite Sportello unico per le attività produttive (Suap) telematico;

Nella Scia si dichiara di di essere iscritto all’elenco regionale degli operatori di fattoria didattica e di di essere iscritto al Registro Imprese in qualità di imprenditore agricolo, ai sensi dell’art. 2135 del codice civile;

Quindi, avere una partita IVA;

Iscriversi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio;

Iscriversi all’INPS e all’INAIL;

Dal 1 aprile 2010 tutte queste pratiche devono essere inviate telematicamente tramite il canale “comunicazione unica” al registro delle imprese.

L’azienda che svolge attività di trasformazione e/o somministrazione e/o vendita di prodotti alimentari deve aver presentato la Notifica sanitaria;

Inoltre, il titolare dell’azienda deve dichiarare che non sussistono nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui al D.Lgs. 159/2011 (dichiarazione antimafia).

E di non aver riportato nell’ultimo triennio, con sentenza passata in giudicato, condanna per uno dei delitti previsti dagli articoli 442, 444, 513, 515 e 517 del codice penale o per uno dei delitti in materia di igiene e di sanità o di frode nella preparazione degli alimenti previsti da leggi speciali;

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.