Dove apriamo la nostra attività?



La localizzazione dell’impresa, è la scelta del luogo dove svolgere l’attività, e rappresenta uno degli aspetti più importanti e determinanti per il successo di un progetto imprenditoriale.

Spesso sono le esigenze personali e familiari, a determinare la scelta dell’imprenditore.
Scegliamo il locale di proprietà della famiglia, oppure il posto più vicino alla nostra abitazione, o comunque il quartiere o il paese dove viviamo.

Invece, quale è il posto migliore, dove mettersi in proprio?

Dove è? E come dovrebbe essere, l’habitat naturale delle imprese?

Si, l’habitat, inteso nel significato del termine: come il luogo le cui caratteristiche fisiche, (presenza di adeguate infrastrutture), e ambientali, (burocrazia snella e sistema fiscale leggero), possono permettere ad una determinata specie, (le imprese), di vivere, svilupparsi (anche grazie alla presenza di un mercato, di consumatori) e riprodursi, (cioè, dove è facile aprire nuove attività, appunto).

Quindi, quali caratteristiche dovrebbe avere il luogo, dove aprire, la nostra impresa?

La presenza di infrastrutture, adeguate e sicure, ovvero una buona estensione della rete autostradale, della rete ferroviaria, della rete aeroportuale, nonché la presenza di porti marittimi.
Infrastrutture indispensabili, sia per il trasporto della merce, materie prime in arrivo, e prodotti finiti in partenza, ma altrettanto indispensabili per ricevere turisti e visitatori;

La presenza di una burocrazia snella, efficiente e poco costosa, intesa come numero di procedure e giorni necessari ad ottenere licenze ed autorizzazioni, ammontare degli oneri per avviare un’impresa e numero di procedure e costi per ottenere un permesso edilizio;

La presenza di una buona domanda interna, cioè la presenza di consumatori, che hanno la possibilità, e la capacità di acquistare i prodotti commercializzati nel mercato. Perché possiedono un lavoro e quindi anche un reddito adeguato;
E quindi, anche la presenza di fornitori, o meglio, di un mercato di approvvigionamento delle materie prime;

La presenza di un sistema fiscale leggero e regolato da norme semplici, trasparenti, stabili nel tempo e non vessatorie. (Il cui obiettivo, non sia solamente la caccia all’evasore);

La presenza di un agevole accesso al credito, ovvero, la possibilità di accedere ai finanziamenti a condizioni eque e trasparenti;

La presenza di un’alta qualità della forza lavoro, ovvero, la presenza di scuole di formazione professionale, necessarie ad acquisire competenze professionali adeguate alle reali necessità delle imprese. Nonché, un ragionevole costo del lavoro, non appesantito da un elevato cuneo fiscale. Cioè, del peso delle imposte dirette, indirette e contributi sul reddito dei lavoratori;

La certezza e la rapidità della giustizia civile nella risoluzione delle controversi;

La presenza di fonti energetiche, e un contenuto costo dell’energia.



Concludo con una domanda retorica:
Esiste l’habitat naturale per le imprese?

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